La decisione della Bce di alzare i tassi di 25 punti base da luglio, seguita a settembre da un nuovo rialzo di 50 punti, provocherà mutui più cari: La maggioranza di chi ha acceso un mutuo negli ultimi anni ha scelto il tasso fisso e molti sottoscrittori di tassi variabili hanno poi aderito alla “surroga” cioè la facoltà di spostarsi gratuitamente verso un contratto più favorevole a tasso fisso. Per loro non ci saranno conseguenze e l’impatto verrà sopportato da chi ha preferito il tasso variabile.
mercato immobiliare

Ma per avere un quadro più completo della situazione, oltre che dal Codacons, bisogna raccogliere informazioni anche tra i professioni del settore come Pietro Camillo, proprietario dell’omonima agenzia “Camillo Immobiliare” all’EUR, in Via Alessio Baldonivetti 13 sin dal 1995, oltre che ad essere accreditato presso la Borsa Immobiliare di Roma e associato della FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali):

Il Mercato immobiliare in salita nel primo trimestre 2022: +12% di vendite, 181 mila le abitazioni acquistate – inizia l’agente immobiliare – ma a pesare sono l’incertezza dei rincari per quanto riguarda materiali e energia a causa della pandemia prima e della guerra in Ucraina poi, che stanno frenando le intenzioni di acquisto delle famiglie, divenute attente non solo al prezzo di vendita degli immobili ma anche alla loro efficienza energetica e allo stato di manutenzione.

Ma se da una parte c’è difficoltà nel gettare il cuore oltre l’ostacolo per fare il grande passo dell’acquisto immobiliare, i bonus e le agevolazioni attualmente in vigore permettono di ottenere notevoli detrazioni sull’acquisto immobiliare, specialmente per gli under-36, i quali possono accedere, nel caso di acquisto della prima casa, a notevoli riduzioni fiscali:

Con le varie agevolazioni fiscali oggi disponibili, riusciamo ad abbattere tutti quei costi che sono aumentati nell’ultimo periodo – continua Pietro Camillo – e con i tassi attuali, i mutui diventano molto più concorrenziali rispetto agli affitti. Quando, vent’anni fa, i tassi scesero sotto il 10% brindai, perché ero sicuro che il lavoro sarebbe aumentato, e vedere oggi i tassi a questo livello, intorno all’1,40% per il variabile e 2,50% per il fisso, permetterebbe a molti giovani di realizzare il sogno della prima casa a prezzi molto più concorrenziali delle scorse generazioni. Ma bisogna affrettarsi, perché i tassi sono già in rapida salita.”

Il Codacons ha infatti0 fatto i conti: “Con un mutuo da 200mila euro per l’acquisto di una prima casa a Roma, la rata mensile di un finanziamento a 30 anni costa, sulla base degli attuali indici Euribor e delle migliori offerte sul mercato, 619 euro. Rata che passerà a 642 euro al mese con un aumento dei tassi dello 0,25% e a 665 euro al mese in caso di incremento dello 0,50%, con una maggiore spesa che raggiunge i 46 euro a rata mensile e un aggravio di 552 euro in un solo anno». Sulla base delle attuali offerte, in caso di aumento dei tassi dello 0,50% il costo complessivo di un mutuo a tasso variabile, solo per le maggiori rate, salirebbe in totale di 10.800 in caso di finanziamento a 20 anni, di 12.600 euro per un mutuo a 25 anni e addirittura di 16.560 euro per un mutuo a 30 anni. «Va però considerato – specifica il Codacons – che l’andamento potrebbe subire modifiche in negativo o in positivo.

La situazione ad oggi è stabile, anche perché la casa rimane il bene rifugio per eccellenza, sia per scopi abitativi che di investimento – conclude il proprietario della Camillo Immobiliare – specialmente per le case di nuova costruzione, che permettono efficientamenti energetici impensabili per le vecchie costruzioni  garantiscono un risparmio costante sui costi di gestione, grazie alla recente tendenza di “elettrificare” tutte quelle utenze che prima erano legate al gas, e i suoi relativi costi.

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