LIBRO 1 – PAGINA 1 dal Manuale del Piccolo Comunicatore.

C’era una volta una terra tonda e blu, dove di tanto in tanto la realtà lasciava il posto alle credenze…

”Maestra, mio papà dice che i dinosauri non sono mai esistiti”

In questo breve articolo voglio condividere un mio pensiero con tutti i gli amici del settore marketing, perché nonostante per molti sia “roba ovvia”, pare che per tanti altri sia invece ancora un mistero.

Quindi si torna scuola.

Alunno: “Maestra, le mie campagne di marketing su Google e Social Media sono fatte da bravissimi professionisti, il mio pubblico aumenta ma i guadagni no! Perché?”

Maestra: “Caro, quelle di cui mi parli sono piattaforme e strumenti, non IL MARKETING. Vieni, cerchiamo di mettere un pò d’ordine in questo caos.”

Dalla mia piccolissima esperienza e sprofondando in un oceano di umiltà, mi sento di affermare che alla base del successo promozionale ci sono le seguenti attività:

(in ordine sia cronologico che di *importanza)

  1. Strategia (il cosa, la base, le fondamenta): qualità prodotto, identità e branding, pubblico target, comunicazione, budgeting, marketing. 50% di importanza. Se l’advertising fosse una partita di pallone, la Strategia sarebbe paragonabile a: livello e salute dei giocatori, solidità e ricchezza dell’azienda, reputazione e storicità della maglia.
  2. Tattica (il come, il corpo, la struttura): studio sui metodi e processi di promozione/vendita da adottare e KPI di analisi dei futuri risultati. 30% di importanza. Immaginando sempre l’advertising come una partita di pallone, la Tattica sarebbe paragonabile a: schema dei giocatori in campo, catenaccio, uno-due, pressing, ecc. Tutte quelle (appunto) tattiche da assumere in campo più le capacità di analisi pre e post partita.
  3. Tecnica (il dove, il tempo e il luogo): l’applicazione dei punti precedenti in base al giusto pubblico e le corrette piattaforme di promozione. 20% di importanza. Anche in questo caso, se l’adv. fosse una partita di pallone, la Tecnica sarebbe paragonabile ai vari tipi di “fondamentali” usabili in campo: passaggio, stop, dribbling, colpo di testa, palleggio, ecc.

*importanza = stime esemplificative.

Ora, posto come ovvio che per raggiungere un dato obiettivo promozionale tutte le attività appena descritte sono necessarie, anzi, obbligatorie…

L’ERRATA ESECUZIONE DI UNA QUALUNQUE DI ESSE GENERA UNA CERTO FALLIMENTO, ED ESSO È CALCOLABILE IN PERCENTUALE.

Per essere più precisi ecco una formuletta facile facile.

(esempio)

If: 100% = obiettivo

and: Attività non correttamente eseguita = Tattica (valore importanza 30%)

than: 100 – 30 = 70

so: Hai investito per arrivare a 100 ma hai raggiunto solo il 70.

IN QUESTO CASO CHI NON HA UNA BUONA “STRATEGIA” (IMPORTANZA 50%) SA GIÀ CHE OTTERRÀ LA METÀ DEL SUO OBIETTIVO.

Riassunto

“Ne puoi parlare quanto ti pare ma se lo fai male o non è figo, non lo compra nessuno.”

Ho scritto queste, che a molti sembreranno banalità, non per vostre esigenze formative ma per giustizia informativa.

Qualcuno ha ancora dubbi riguardo ai dinosauri, alla forma della terra o altre cose simili?

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