I Simpson, la fortunata serie a cartoni creata da Matt Groening a cavallo tra anni ’80 e ’90, grazie alle intuizioni e alla fantasia del suo autore ha spesso “anticipato” fenomeni di costume o eventi di cronaca, da invenzioni come l’Ipod a fatti storici come l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. Stavolta tocca al virus proveniente dall’Oriente. Si tratta di un generico morbo, ma le similitudini dell’episodio “Marge in catene” del 1993 con i fatti degli ultimi giorni sono davvero notevoli, anche se si diffonde in maniera diversa. Nel ventunesimo episodio della quarta stagione de I Simpson, Springfield deve affrontare un’epidemia che arriva da un virus orientale: una situazione molto simile a quella affrontata oggi dall’Occidente con il Coronavirus. Anche se il virus è giapponese e non cinese, l’episodio dei Simpson è molto più realistico di quanto si possa credere. Tutto sembra essere un racconto già scritto. Come avviene nella realtà, anche nella finzione i media spargono false notizie su contagi e sulla natura della malattia. Tutta la vicenda sembra essere uscita dal più classico film horror degli anni ’80. Il Coronavirus fa paura, questo è vero, ma secondo le stime, il contagio e le paure a esso legate, pare che siano alquanto contenute.

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