A partire da lunedì 17 agosto Discoteche e sale da ballo chiuse in tutta Italia, è questa la decisione  del Governo a seguito dell’impennata di casi di coronavirus registrata nel nostro Paese nell’ultima settimana. Lo stop a discoteche e sale da ballo sia all’aperto che al chiuso ha preso forma attraverso una ordinanza del Ministro della Salute in attesa di un nuovo dpcm.

Gli oltre 600 contagi di ieri, la crescita costante dei numeri, i ragazzi ricoverati in condizioni severe spaventano il governo. Che ha deciso di non aspettare oltre. E, nella riunione con i governatori convocata dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, ha chiesto di chiudere da domani discoteche e qualsiasi luogo dove si tengono serate danzanti, dalle sale da ballo ai lidi. Il governo farebbe venire meno la deroga al Dpcm che ha finora consentito ai presidenti di Regione di aprire le discoteche. Il confronto non è facile. Alcuni governatori resistono, chiedono di procrastinare la chiusura almeno di una settimana, e il braccio di ferro è ancora in corso.

La decisione, che avrà effetto almeno fino al 7 settembre, è arrivata nel pomeriggio di domenica 16 agosto, quando i ministri di Sanità, Regioni e Sviluppo economico, Roberto Speranza, Francesco Boccia e Stefano Patuanelli, si sono uniti in videoconferenza con i governatori regionali. Nel testo dell’ordinanza è chiarito che non sono ammesse deroghe regionali alla normativa nazionale.

Ma non è tutto, perché Giuseppe Conte e compagni hanno deciso una nuova stretta sull’uso delle mascherine: dalle 18 alle 6 sarà obbligatoria su tutto il territorio nazionale, anche all’aperto. Quindi a mezzogiorno il virus non circola, si può uscire tranquilli senza mascherina: l’ennesima assurdità di un governo che sembra sempre più interessato a far perdurare lo stato di emergenza, nonostante l’Italia abbia una situazione tranquilla rispetto agli altri principali europei, che fanno registrare migliaia di nuovi casi ogni giorno.

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