Influencer Today oggi incontra Andrea Casta, il violinista elettrico italiano più famoso al mondo, con il quale il nostro team collabora da un po’ di tempo. 28 nazioni, 200 concerti all’anno, 1 milione di spettatori dal vivo negli ultimi anni e 200.000 followers sui social, Andrea appartiene alla scena della musica elettronica e dance, collabora con importanti dj italiani e internazionali e ha vinto il premio come Best Performer 2018 ai Dance Music Awards.

Ciao Andrea, sappiamo che dai primi di luglio tornerai in tour, ci racconti quali saranno le tue prime date dopo il lockdown?

Rinizierò dal Veneto l’8 luglio, in piazza Mazzini a Monselice (PD), e venerdì 10 il mio concerto Andrea Casta & Friends sarà a Roma, su una meravigliosa terrazza all’ora del tramonto (biglietti disponibili qui bit.ly/andreacastaroma10luglio). Stiamo lavorando tantissimo e in maniera molto rapida per trovare le soluzioni perfette per ogni regione: dopo l’emergenza ci sono regole di sicurezza diverse da nord a sud ma i miei collaboratori sono stati rapidissimi nel trovare soluzioni che ci permettano di tornare in tour con tante date e offrire di nuovo musica e intrattenimento dal vivo al pubblico.

Che cambiamenti ha comportato il lockdown per te?

Come per tutti lo stop improvviso e immediato dei primi di marzo è stata una grande sfida. In tantissimi musicisti e artisti abbiamo regalato la nostra musica online e la nostra compagnia, prima da casa e appena è stato possibile anche da luoghi insoliti delle nostre città deserte. Grazie anche a Influencer e a tutto il mio team io non ho solo suonato il violino per i miei fan ma ho condiviso tanta creatività che mi ha permesso di compattare e aumentare la mia community online.

Quali sono stati i momenti che ricorderai di questi tre mesi?

Di sicuro “Sotto lo stesso cielo – tour” è stata un’esperienza che rimarrà scolpita nella memoria. Per 7 date in aprile e maggio, insieme ad Antonio Giuliani e tanti ospiti tra i quali Antonio Mezzancella, Alberto Laurenti, Gabry Imbimbo, Massimo Di Cataldo siamo riusciti a portare nelle periferie di Roma musica e risate piazzando il palco sotto i palazzi più grandi e intrattenendo un pubblico affacciato alla finestra insieme agli interventi dell’associazione Salvamamme e della Protezione Civile con beni di prima necessità per i più bisognosi. Ne ha parlato tutto il mondo e le dirette social degli eventi hanno avuto un grandissimo seguito. Poi il live al Museo Santa Giulia di Brescia (la mia città Natale anche se ormai sono “Romano adottivo”) di cui ha parlato anche il Tg1 e infine il video registrato per la CROCE ROSSA ITALIANA e la Lazio in uno Stadio Olimpico di Roma deserto.

Credi sia cambiato il rapporto tra i social e la tua attività live?

Di sicuro è diventato più intenso e ha bisogno di ancora più attenzione di prima. Mi spiego meglio: il tempo passato online da tutti durante il lockdown è aumentato, e anche la produzione di contenuti (soprattutto video) ha dovuto subire un’impennata. Ogni artista ha trovato la sua ricetta e il suo format, nel mio caso equilibrando le parti suonate con interviste a colleghi e personaggi, dirette instagram condivise, utilizzo del cross posting su facebook e tante altre evoluzioni su youtube, tik tok, blog e sito.

Tutto è stato molto rapido e continuerà ad esserlo, infatti anche adesso con la ripresa del tour ogni concerto avrà la sua parte in live streaming per continuare ad essere connessi con i fan lontani.

Sono certo che questo periodo ci porterà ad una integrazione ancora più profonda tra la vita in tour, i viaggi e il racconto della vita quotidiana che facciamo online: la difficoltà generale ha portato tutti ad essere un po’ più sinceri e meno attenti ad “apparire per apparire”, o almeno lo spero! Spero che la parte più Influencer di ogni personaggio con un buon seguito online diventi più responsabile e reale. Io per esempio durante il lockdown ho prestato le illustrazioni del mio “The Space Violin Project” a una linea di mascherine mediche certificate e ad alta tecnologia: è stato un successo parallelo alla mia musica, e fa parte di tante piccole grandi iniziative che aggregano il pubblico e permettono anche a chi mi conosce solo adesso di percepirmi con fiducia oltre alla voglia di venire a sentire la mia musica.

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